Il Consorzio vini piceni non entra nel merito di vicende che attengono alle questioni interne di una cooperativa e agricola e vinicola, socia del sodalizio, sulla quale non è opportuno intervenire.
Però ritiene giusto fare alcune osservazioni riguardo alcuni interventi sulla stampa che non possono non riguardare l’intero comparto vitivinicolo piceno del quale il Consorzio è il rappresentante istituzionale.
“Il presidente della Cantina di Castignano non ha bisogno di avvocati difensori- “ha affermato il presidente del Consorzio Simone Capecci”- però ritengo che questa vicenda sia una tempesta in un bicchier d’acqua che svilisca la vera situazione. In primis perché stiamo parlando di una delle realtà di cantina cooperativa più importanti del piceno, poi perché questa si è sempre distinta, siaper efficienza sia per capacità di rappresentare gli interessi dei conferitori.
Ora si alimenta una polemica pubblica tramite delle chat private, che attengono proprio a rapporti personali, coinvolgendo un intero territorio e restituendo una immagine lontana dalla realtà.
La verità che il Piceno vitivinicolo sta attraversando un periodo di mercato di transizione e in evoluzione, in linea con quello nazionale e sta cercando, con tutte le proprie forze, di vantarne le qualità attraverso la promozione delle proprie eccellenze.
Il Piceno vinicolo non è quello delle presunte difficoltà di conferimento della cooperativa in questione, ma un territorio dove esiste un forte senso di appartenenza, sugellato anche dal nuovo logo, ed una forte coesione.
Il Piceno vinicolo è quello dei premi e citazioni dei nostri soci su pubblicazioni specializzate, è quello delle denominazioni di origine, del biologico diffuso, del turismo enogastronomico, dellabellezza del territorio, elementi che sono i veri ambasciatori del territorio.
Per questo credo che la pagliuzza, su cui si è fatto un gran parlare, non possa sostituire la trave dell’impegno e la professionalità dei nostri operatori, e tra i quali non posso tacere l’attività della cantina di Castignano e del suo presidente.
Il Consorzio vini piceni ha comunque recentemente incontrato le Istituzioni proponendo interventi che possano essere di sostegno al settore vitivinicolo nel lungo e nel breve periodo, ovvero una programmazione per un rilancio di natura strutturale.