Ho iniziato questa avventura della Cantina perché ho sempre pensato di essere stato fortunato a nascere in questa Regione.
Questa Terra è stata premiata dalla Natura, da qui fra l’altro nasce il nome della cantina TERRAPREMIATA.
Mi sono ripromesso, sin da subito che le mie coltivazioni rispetteranno sempre il territorio, ogni lavorazione sarà Eco-friendly e la componente umana sarà sempre prioritaria.
La nostra Cantina è giovane, dico nostra perché la condivido con i miei figli, ma le nostre vigne hanno almeno quindici anni e le curiamo in maniera tale che restino sane, senza manipolazioni ed accettando ciò che ci dà il nostro terreno che si sta rivelando particolarmente vocato per le vigne.
Siamo convinti che non manipolando il terreno e le vigne, anzi assecondandole nella naturalità dei trattamenti, queste produrranno dei frutti che con il passare del tempo miglioreranno sempre più e a nostra volta i vini che produrremo, con le nuove tecnologie, rispettose dei processi naturali non subiranno manipolazioni di alcun tipo.
Tutto questo permetterà ai nostri vini di essere per prima cosa sani e come stiamo già costatando Eleganti, Scorrevoli e con un’ottima persistenza.
Per questo credo che le scelte da neofita che sto facendo siano quelle giuste perché sono basate sul rispetto del territorio, della naturalezza del vino e soprattutto nel rispetto delle caratteristiche peculiari del nostro modo di essere italiani, cioè di unire la sensibilità creativa al giusto saper fare.
E questo è il nostro fine, produrre vini in maniera sana e corretta e farli conoscere per crescere coerentemente con lo sviluppo delle nostre produzioni.
I vitigni da noi custoditi sono lo Chardonnay, Sauvignon, Incrocio Bruni 54 e il Pecorino per la bacca bianca.
Il Pinot Nero, Montepulciano e il Sangiovese per la bacca nera. Da questi, produciamo i nostri vini in purezza come Lamorosa De’Monteverde per il Pinot Nero e il Sauvignon; i due spumanti Uvè Colle Monteverde Rosato e Bianco; i due Già Mi Manchi Rosso e Già Mi Manchi Bianco ottenuto, quest’ultimo, con l’utilizzo in parte dell’anfora in cocciopesto.
Il nostro territorio è a Montegiorgio, contrada Monteverde, dolci colline a poca distanza dal mare incorniciate dalla catena dei Sibillini.