ROSSO PICENO DOC​

Il simbolo di una tradizione che unisce
CARATTERISTICHE E STORIA
Il Rosso Piceno DOC è la denominazione che più di ogni altra racconta la storia enologica del territorio. Le sue origini affondano nell’antichità: non a caso il nome richiama i Piceni, la popolazione preromana che abitava questa terra e già conosceva l’arte del vino. Istituita nel 1968, è una delle DOC più longeve delle Marche e ancora oggi rappresenta un riferimento identitario per tutto il comprensorio.
Accanto alla denominazione base, il Rosso Piceno Superiore DOC nasce in un’area più circoscritta: soltanto tredici comuni in provincia di Ascoli Piceno possono produrlo. Qui il vino si affina più a lungo, anche in legno, sviluppando una struttura più profonda e un profilo aromatico complesso. Non un semplice “livello superiore”, ma l’espressione di un microterritorio che dona sfumature distintive al blend tradizionale di Montepulciano e Sangiovese.
Il Rosso Piceno, in tutte le sue tipologie, incarna una filosofia produttiva radicata nel tempo: equilibrio, versatilità e una naturale vocazione del territorio ai vitigni che lo compongono. Una storia che continua a evolversi, vendemmia dopo vendemmia.
Disciplinare
Il disciplinare prevede la seguente composizione: Montepulciano in percentuale variabile dal 35% al 85% e Sangiovese in percentuale dal 15% al 50%. Possono concorrere da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 15%, tutti gli altri vitigni non aromatici a bacca rossa raccomandati e/o autorizzati nelle rispettive province di coltivazione (Decreto Ministero Politiche agricole del 22 settembre 1997- ha sostituito il DPR 11 agosto 1968. Modificato dal DM 30 novembre 2011).
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